Le origini della tastiera QWERTY

La tastiera QWERTY è uno strumento comune che usiamo tutti i giorni con il nostro computer, smartphone o tablet, ma qual è la sua origine? Il nome deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera, ma come è nata questa particolare sequenza? Abbiamo deciso di conoscere meglio la sua storia.

La prima macchina da scrivere è stata introdotta negli Stati Uniti nel 1868 da Christopher Sholes. Il disegno delle lettere e dei caratteri utilizzati è riportato sulle estremità di aste che saranno poi chiamate typebars. Quando un tasto viene stato colpito, il martelletto oscilla e colpisce il nastro d'inchiostro e trasferisce l'immagine sulla carta. Le lettere sulla tastiera originariamente erano posizionate in ordine alfabetico e suddivise in due righe. Le coppie di lettere maggiormente utilizzate, come per esempio TH e TS in lingua inglese, tendevano spesso ad incastrarsi e quindi obbligavano chi scriveva a sbloccarli manualmente macchiando così il documento. Nel tentativo di risolvere questo problema Sholes pensò di posizionare le lettere sulla tastiera con una migliore spaziatura tra i tasti più spesso utilizzati in combinazione. Questo è l'inizio della tastiera QWERTY, la cui prima comparsa risale così al 1872.

E' il 1 luglio 1874 quando la macchina da scrivere Remington, la Remington n.1, esce sul mercato con la prima versione di quello che sarebbe diventato il layout della tastiera che usiamo ancora oggi. 

 

Il disegno della tastiera di Remington si presentava così:

2 3 4 5 6 7 8 9 -,
QWE. TYIUOP
ZSDFGHJKLM
AX & cvbn? ; R

Il suo layout come vediamo è quasi lo stesso della tastiera che usiamo oggi. Mancano però i tasti 1 e 0, che non sono stati inseriti per contenere i costi di produzione e che possono essere riprodotti con la I e maiuscola e la O maiuscola. Remington ha anche scambiato la R e il ".".

Il tasto 0 è stato aggiunto abbastanza presto, ma alcune tastiere nel 1970 non avevano ancora il tasto 1.

Quattro anni più tardi sono state apportate ulteriori lievi modifiche alla disposizione della tastiera e Remington & Sons hanno prodotto il nuovo modello Remington N.2. La Remington n.2 ha una nuova disposizione dei tasti più simile a quella che usiamo oggi e ha anche la possibilità di digitare sia lettere maiuscole e minuscole utilizzando il tasto shift. Il nome del tasto shift deriva dal fatto che la sua pressione causa lo spostamento del carrello in posizione superiore in modo da digitare una lettera minuscola o maiuscola che erano sulla stessa leva porta carattere. Anche se il tasto shift oggi ovviamente non provoca lo spostamento di alcun carrello, il nome è rimasto sulle nostre tastiere.

La prima macchina da scrivere Remington è stata venduta a $125 per unità, ma si rompeva e si incastravano spesso i tasti. La versione Remington n.2 ha risolto questi difetti e ha permesso all'azienda di crescere. La Remington standard Typewriter Company è stata così in grado di portare la macchina da scrivere al successo commerciale e alla sua diffusione.